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mercoledì, 06 agosto 2008

 

MAFALDA_E_CONOSCI_TE_STESSO

“Chi sono!?”....Una domanda particolarmente complessa e per la quale è difficile trovare una risposta.

Sin dalla nascita della filosofia, quegli strani esseri, chiamati comunemente filosofi, hanno passato la loro esistenza interrogandosi sul perché esista un mondo e sulla propria personale identità. Ma non necessariamente si deve essere dei filosofi per porsi questa domanda…nel senso….chiunque può domandarsi “chi sono?” ma molto probabilmente non troverebbe risposta.

E’ prorio questa la grande difficoltà…capire chi si è… ed è questa la cosa che i filosofi cercano continuamente di fare…. capire il significato dell’esistenza umana e terrestre (certi tipi di filosofo). In fondo, per certi versi, sotto questo punto di vista, siamo tutti dei filosofi, c’è chi lo è di più e chi meno, ma tutti bene o male lo siamo, perché tutti, almeno una volta nella nostra vita ci poniamo questa profonda e complessa domanda : ”Chi sono?” e tutti, con la solita agonia mentale, ci scervelliamo per trovare una risposta a questo rompicapo pazzesco, che potrebbe anche farci perdere il sonno.

E’ una domanda che all’apparenza sembra semplicissima, ma che in realtà nasconde un sacco di trabocchetti e trappole, in cui la gente cade puntualmente.

A volte ci capita di incontrare per la strada, o di rispondere a un messaggio di qualcuno dicendo: “chi sei?” ed è qui che comincia il dramma, il soggetto che deve rispondere alla domanda inizialmente si dimostra sicuro di se e  si presenta, con la classica spavalderia di chi si sente troppo sicuro di se stesso, poi, quando meno se lo aspetta, la domanda comincia a passargli attraverso tutte le parti della sua mente e del suo corpo ed è come se gli chiedesse urgentemente una risposta.

Il soggetto in questione si sente accusato da se stesso, e si innervosisce, e comincia a domandarsi, “chi sono?”, più frequentemente del solito e poi, la sicurezza che fino a quel momento aveva avuto sulla sua identità, svanisce, portata via da quella domanda così apparentemente semplice, lasciando spazio solo al dubbio e alla consapevolezza che non si conosce fino in fondo, e che non si conoscerà mai veramente.

Questa domanda ci assale spesso, ci distrugge, ma perché avviene? Perché ci lasciamo trascinare nella profonda tenebra che creano l’insicurezza e il dubbio? Perché ci lasciamo logorare giorno dopo giorno dalla nostra vita, dallo stress che apparentemente ci crea la società, dai ritmi frenetici della vita odierna…etc?

In realtà non è la società a distruggerci dentro, ma siamo noi, siamo noi che appena smettiamo di credere in noi stessi e nelle nostre capacità, smettiamo di credere in ciò che ci circonda, e ci sembra che tutto ci crolli rapidamente addosso. Questo perché lo facciamo? Perché non indaghiamoin noi stesssi cercando di scoprirci e di piacerci? Perchè abbiamo paura di sbagliare, abbiamo paura che “scavandoci dentro”( sempre consapevoli che non ci conosceremo mai fino in fondo) troveremo un “io” che non ci piace, un “io” che non vorremmo essere, abbiamo paura di arrivare a rifiutarci e così preferiamo negarci. Ma allora è quesata la distinzioe tra un filosofo, uno psicologo e un essere che non svolge questa professione!

E’ questa la lama sottile che separa questi individui?…il filosofo indaga, cercando di scoprire chi è veramente, cercando di rispondere a delle domande per le quali è improbabile trovare risposta, lo psicologo cerca di aiutare gli altri a conoscere se sessi, spesso rimane intrappolato nella sua vera identità, e ricopre eccessivamente il suo ruolo professionale, mentre il “comune” essere umano, si pone la domanda, come fanno gli altri due, i resta intrappolato dentro, ma non se ne accorge, non sa che è la domanda che lo sta facendo dannare, perché semplifica tutto dando la colpa alla società.

Ma quindi chi sta megli tra il filosofo, lo psicologo e il “comune” essere umano? Le risposte saranno diverse, perché ognuno difenderà il personaggio che gli starà più a cuore, ma la verità è che i tre sono perfettamente uguali, l’unica cosa che cambia è il ooro approccio nei confronti della vita, anzi nei confronti della domanda che la loro stessa vita gli pone. Ognuno l’affronterà in modo diverso, ma ognuno dei tre se la porrà almeno una volta, e perderà le ore di sonno alla ricerca della risposta. Io tenderei a difendere il signor filosofo, “perché il filosofo, per essere un bravo filosofo, deve avere la capacità di stupirsi”, mentre direi che lo psicologo non si sa più stupire delle cose che travolgono la sua vita, ma si stupisce in parte di quelle che travolgono la vita degli altri, mentre direi, che tutti noi, “comuni” umani, tendiamo a elininare il porblema, cascando nella piattume della vita moderna, fatta di abitudine e imitazione.

Chiaramente si potrebbero cambiare i personaggi, si potrebbe parlare di un imbianchino, di un impiegato e di uno scrittore, o di un attore, un operaio e un bambino…per ognuuno di questi personaggi si potrebbe trovare una sorta di reazione alla domanda “chi sono”, ognuno reagirebbe  nel modo che considerebbe più adatto alla propria persona. Pirandello diceva che siamo tutti coperti da delle maschere, in parete è vero, am chi è che ci impone queste maschere!? E’ la società, o siamo semplicemente noi, che abbiamo paura di scoprire chi siamo!?

piumalibera

postato da: piumalibera alle ore 11:57 | Permalink | commenti (7)
categoria:filosofeggiando
giovedì, 31 luglio 2008

lucy-doctor-standCapitano cose che cambiano la vita, e noi non ce ne accorgiamo, continuiamo a vivere tranquillamente, come se niente fosse. Altre volte, invece vorremmo che tutto cambiasse, e solitamente avviene che tutto resta uguale e noioso, come al suo solito. A volte mi domando: perché quando desideriamo veramente qualcosa, non riusciamo quasi mai ad averla!? Non pensate che sia un’ingiustizia!? Perché non possiamo avere tutti una briciola di felicità, riuscendo ad ottenere anche solo in parte quello che desideriamo!? C’è chi darebbe la colpa al destino, chi alla vita, chi alla società, chi alla televisione che ha rovinato il dialogo tra gli individui..e poi c’è chi, nonostante tutto continuerebbe a sperare. Chi farebbe di tutto per una persona, pur di renderla felice, e c’è chi rinuncerebbe pur di vederla felice, consapevole che magari un giorno tutto cambierà, poi c’è chi aspetta ciecamente una vita intera la sua occasione ideale, o chi piange da solo, senza mai dire ciò che pensa…!! Insomma, siamo tutti diversi, c’è chi spera e chi si incazza, c’è chi vive e c’è chi si richiude in un guscio sperando che il giorno vissuto sia l’ultimo della sua inutile vita! Poi c’è chi si butta a capofitto nelle occasioni, senza valutare i danni che potrebbe creare una determinata azione, c’è chi non ragiona sul significato delle sue azioni e fa cose profondamente sbagliate, come ammazzare qualcuno o rubare qualcosa, e chi si butta a capofitto nelle situazioni senza pensarci nemmeno un minuto, sperando che sia la scelta giusta, ma non pronto a pentirsi nel caso in cui realizzasse di aver sbagliato.C’è chi è troppo orgoglioso per dire basta a qualcosa o a qualcuno, e chi invece è troppo morboso per poter lasciare andare una persona importante. Poi c’è chi è cnvinto che qualcosa possa durare per sempre, anche a distanze spropositate, ma non capisce che non c’è un futuro. C’è chi conosce gente su internet e si illude di aver trovato l’amore della sua vita, e chi, invece è convinto di averlo già davanti, ma alla prima occasione perde fiducia e va a sbattere il muso contro qualcosa o qualcun altro…! Insomma, perché non possiamo essere tutti felici!? Perché chi fa del male è felice e chi aspetta soffre!? Perché chi sogna una vita migliore, viene sempre deluso!? Perché chi vorrebbe esssere felice resta sempre infelice e chi invece è disinteressato alla felicità, la trova comunque!? Io credo che per tutte queste cose serva la fiducia, negli altri e in se stessi. Credo che per capire cosa si vuole fare nella vita, si debba pensare a cosa si vorrebbe veramente, nel senso, ci si dovrebbe scavare dentro, cercando nella parte più profonda e nascosta di noi stessi, ed è lì che si possono trovare le risposte, e poi, secondo me, per decidere e capire se si sta facendo la cosa giusta, si dovrebbero avere degli amici che ci ascoltino, che asoltino tutto, e che siano disposti ad aiutare e sostenetre in qualunque situazione…nel senso, l’amico è colui che sa capirti quando sei giù morale, è colui che prova ad aiutarti quando senti di essere l’essere più inutile sulla faccia della terra, o quando credi di essere totalmente da buttare via, l’amico è colui che ti consiglia sempre e comunque, colui che si interessa del tuo bene, colui che non ha peli sulla lingua se vuole provare a proteggerti, è colui che ti sorregge nei momenti bui e sa gioire (nonostante tutto) per te, nei momenti in cui credi di essere la persona più bella e importante di tutto il mondo. E’ colui che cerca di aiutarti ad acquistare stima in te stesso e ti mette in guardia se ce n’è bisogno…è colui che, se è innamorato di te, sa dire no, perché ti vuole troppo bene, e considera la tua felicità più importante di tutto il resto, è colui che, anche se non vuole, si sa fare da parte, lasciando il palco a dei nuovi attori! Insomma gli amici sono fondamentali, e ascltarli può esssere giusto e sensato, come anche dannoso(nn s sa mai!)...insomma...perché non si può essere felici!? Perché non tutti!? Se ci pensate, di solito, l’amico/a...è quello che rimane deluso dalla vita, che rimane in ombra quando vorrebbe essere in primo piano, quello che risulta un antagonista, quando vorrebbe essere un protagonista… insomma…per lui quando arriverà la felicità!? Forse mai..o forse l’ha già, perché si fida di te…e desidera che tu sia felice…e se tu lo sei, l’amico lo è!! Quindi, xkè non si può essere felici!? Perché deve esserci sempre qualcuno che soffre? È una cosa che non capirò mai!!! Ma comunque io credo che sia bellissimo avere degli amici…

Approfitto del blog per ringraziarli tutti!!!!

piumalibera

postato da: piumalibera alle ore 17:56 | Permalink | commenti (10)
categoria:sfogo
martedì, 22 luglio 2008

Non pensate che...

Non pensate che dovremmo imparare dai cartoni animati? O forse dovremmo farci insegnare daibambini a vivere in pace con noi stessi e col mondo! Perchè da quando un bambino diventa un adolescente, perde tutte le sue illusioni ele sue speranze? perchè desidera diventare "grande" prima possibile? perchè vuole bruciare le tappe alla prima occasione? Cosa rende i bambini molto più avanti rispetto agli adulti, sebbene i bambini siano (cronologicamente parlando) più piccoli e inesperti!? Eppure, snche se sono piccoli, dentro a ognuno di loro c'è una capacità di osservazione unica... riescono a cogliere ogni più piccolo dettaglio, non tralasciano nulla, sentono il bisogno di scoprire continuamente cose nuove, non si lasciano nemmeno il tempo per respirare, da quanta è la voglia di imparare.... ma allora, perchè quando crescono la perdono tutta questa voglia!? Perchè diventano anche loro, piccole farfalle libere di volare nell'aria, dei grossi carri armati pronti a schiacciare chiunque si metta sulla loro strada? perchè perdiamo le illusioni? perchè quendo si cresce si reputano stupidi cartoni animati come quello della Pimpa?(che di stupido non ha nulla) Perchè si prendono in giro queste brevi storie animate, sminuendole al massimo e facendo una sorta di loro parodia!? Secondo me perchè non sappiamo più capire questi cartoni, perchè la nostra mente è così piena di calcoli e operazioni, che la semplicità data dai colori e dalle parole della (ad es) Pimpa, diventano, x noi, uno schifo... e questo accade perchè crescendo perdiamo la semplicità e la naturalezza , che ci rendeva unici da bambini!

piumalibera

postato da: piumalibera alle ore 15:02 | Permalink | commenti (6)
categoria:ideali
martedì, 15 luglio 2008

Ed ora.... una piccola pausa!! Questa volta, niente post tristi, malinconici o deprimenti...!!

Anzi.........Buon divertimento!!!

Una domanda però ve la devo porre comunque....sennò che post è!!!  E' fantastico quanto un cartone animato per bambini possa essere irriverente e quanto possa descrivere perfettamente "l'americano medio"!! Se facessero un cartone animato con "l'Italiano medio" come protagoinista...come dovrebbe essere il personaggio!?? (caratteristiche fisiche e psicologiche!) insomma chi è l'Italiano medio!?

piumalibera

postato da: piumalibera alle ore 12:23 | Permalink | commenti (7)
categoria:
domenica, 06 luglio 2008

Questa volta è Guccini, con la sua "lettera" a parlare per me... e a permetterimi di ingegnarmi a pensare una nuova domanda da porre....!

In giardino il ciliegio è fiorito agli scoppi del nuovo sole,
il quartiere si è presto riempito di neve di pioppi e di parole.
All' una in punto si sente il suono acciottolante che fanno i piatti,
le TV son un rombo di tuono per l' indifferenza scostante dei gatti;
come vedi tutto è normale in questa inutile sarabanda,
ma nell' intreccio di vita uguale soffia il libeccio di una domanda,
punge il rovaio d' un dubbio eterno, un formicaio di cose andate,
di chi aspetta sempre l' inverno per desiderare una nuova estate...

 Son tornate a sbocciare le strade, ideali ricami del mondo,
ci girano tronfie la figlia e la madre nel viso uguali e nel culo tondo,
in testa identiche, senza storia, sfidando tutto, senza confini,
frantumano un attimo quella boria grida di rondini e ragazzini;
come vedi tutto è consueto in questo ingorgo di vita e morte,
ma mi rattristo, io sono lieto di questa pista di voglia e sorte,
di questa rete troppo smagliata, di queste mete lì da sognare,
di questa sete mai appagata, di chi starnazza e non vuol volare...

Appassiscono piano le rose, spuntano a grappi i frutti del melo,
le nuvole in alto van silenziose negli strappi cobalto del cielo.
Io sdraiato sull' erba verde fantastico piano sul mio passato,
ma l' età all' improvviso disperde quel che credevo e non sono stato;
come senti tutto va liscio in questo mondo senza patemi,
in questa vista presa di striscio, di svolgimento corretto ai temi,
dei miei entusiasmi durati poco, dei tanti chiasmi filosofanti,
di storie tragiche nate per gioco, troppo vicine o troppo distanti...

Ma il tempo, il tempo chi me lo rende? Chi mi dà indietro quelle stagioni
di vetro e sabbia, chi mi riprende la rabbia e il gesto, donne e canzoni,
gli amici persi, i libri mangiati, la gioia piana degli appetiti,
l' arsura sana degli assetati, la fede cieca in poveri miti?
Come vedi tutto è usuale, solo che il tempo stringe la borsa
e c'è il sospetto che sia triviale l' affanno e l' ansimo dopo una corsa,
l' ansia volgare del giorno dopo, la fine triste della partita,
il lento scorrere senza uno scopo di questa cosa... che chiami... vita..

Lettera (F. Guccini)

 

Art-2628-oro~L-albero-della-vita-PostersIl signor J. una mattina si sveglia, si stiracchia per bene, saluta sole, il gatto della vicina che se ne sta appisolato sul davanzale della sua finesta, poi scende con una calma esorbitante le scale che lo dividono dal bagno e dalla cucina. Mette il caffè sul fuoco e va a lavarsi, con la solita clama "lumachesca", prima si lava le mani, poi il viso, poi un piccolo sguardo allo specchio, per controllare che ogni dettaglio della sua faccia sia al suo posto e poi finalmente si avvia verso il suo caffè che lo chiama con quel gorgogliare fastidioso, che lui se potesse metterebbe in sordina. Il signor J. è un simpatico vecchietto sdentato che ama fare le cose con estrema calma, ama allineare tutte le mattine con cura maniacale tutte le medicine che deve prendere, poi le spezza in due, calcolando perfettamente le misure di dove deve tagliare, ama allineare il cucchiaio alla forchetta...ama pulire la casa...insomma è un vecchino tutto fare che vive la sua vita con tanta ma tanta ma tanta tranquillità! La sua tranquillità, non  èdovuta alla vecchiaia, ma alla triste consapevolezza che la sua vita non è più quella corsa sfrenata verso qualcosa di felice, ma è un progresivo rallentamento verso lo spegnimento!! Quella mattina, per il signor J. è diversa da tutte le altre..dopo aver fatto colazione, mentre sta andando a prendere il giornale, sente una "lettera" cantata da Guccini, e, colto da unbarlume di speranza disperata, torna rapido a casa, si siede a un tavolo e comincia a scrivere. Scrive una lettera ai figli dove racconta la sua vita...

La mia domanda è: che cosa raccontereste se vi capitasse di scrivere una lettera che parli della vostra vita? secondo voi c'è ancora chi scrive lettere, o con l'avvento dei cellulari, quest'arte si è persa completamente? cosa potrebbe scrivere il signor J.? In una lettera che racconti della propria vita ci dovrebbero essere tutti i momenti...solo quelli belli...solo quelli brutti...? E soprattuto...che cos'è per voi la vita?

piumalibera

(L'immagine è un quadro di Klimt: "l'albero della vita")

 P.s: scusate...lo so è un pò tristino come post...ma ultimamente ho una crisi di creatività!!!! non ho più idee!!! speriamo di ritrovarle in fretta!!!

 

postato da: piumalibera alle ore 11:01 | Permalink | commenti (2)
categoria:racconti
lunedì, 30 giugno 2008
elba-libro

Che cos'è un libro? mi direte: "una moltitudine di pagine tenute assieme dalla rilegatura e dalla copertina", certo, la vostra risposta sarebbe corretta, anche se un pò scontatam perchè un libro è molto più di una serie di parole messe in fila, è molto più di una serie di pagine tenute assieme da un pò di colla, è molto più di un oggetto che rende più "intellettuale" la vostra casa! Un libro è l'insieme di più storie. mi direte che "è ovvio, dato che l'autore racconta qualcosa all'interno del suo libro" e io vidico nuovamente che ciò che dite è corretto, ma incompleto..perchè un libro non è solo una storia..ma è mille storie, perchè in un libro non c'è solo la storia e l'amore di chi l'ha scritto, e non ci sono solo le avventure dei vari personaggi, ma c'è anche la vostra, la nostra storia, poichè un libro può diventare l'interprete di miliardi di storie, poichè ognuno di noi le leggerà e interpreterà in modo diverso..in ognono di quegli oggetti, che qualcuno crede siano ornamentali, si possono riunire le avventure e le disavventure di un popolo intero, perchè ogni individuo che leggerà una determinata storia , le darà la sua personale lettura, la interpreterà a seconda della situaziona che sta vivendo...e se lo rileggerà dopo tanto tempo, probabilmente crederà di leggere un'altra storia, o magari rifiuterà un libro che aveva apprezzato particolarmente tanto qualche mese prima...perchè i libri, come la musica, come il teatro, come un'opera d'arte, come una poesia......etc....sono una moltitudine di sentimenti, che si uniscono tramite un autore e della carta stampata, ed è proprio questo lo scopo dello scrittore, come lo è per un regista, per un pittore, per un musicista...il loro obiettivo è far si che ogni individuo provi delle emozioni quando "contempla" la sua opera..e quando ci riescono, vuol dire che sono arrivati al loro pubblico, e si potrebbe dire, in un certo senso, che sono arrivati a conoscere i loro lettori, perchè quando si ha il fluire di sentimenti, è in quel momento che si verifica il contatto(ideale) tra chi scrive e chi legge, perchè il lettore diviene un tuttuno con il libro, e vorrebbe non finirlo mai!

Per voi, cos'è un libro? si verifica davvero un contatto tra l'autore e il lettore? secondo voi quanto è importante leggere??? Secondo me tantissimo! perchè stimola la fantasia...che è una cosa fondamentale nella vita di un esssere umano! Insomma, secondo voi...dovremmo o non dovremmo nutrirci di libri?

piumalibera

postato da: piumalibera alle ore 17:34 | Permalink | commenti (3)
categoria:letteratura
lunedì, 23 giugno 2008

 che dire....alla fine le cose che vengono dette nei cartoni animati sono sempre e per sempre vere!!!  Ad esempio "..se buon musicista tu vuoi diventar, tante scale e tanti arpeggi devi far.."...è vero! chi insegna musica lo ripete continuamente, "le scale e gli arpeggi, sono alla base della musica, se non si sanno fare non si sa suonare!!"....ma tutti le scansano, o le fanno contro voglia, perchè sono noiose e ripetitive, ma... "..anche se al principio un pò ti annoierà, prima o poi vedrai che ti divertirà..è il segreto del successo...e ben presto musicista diverrai!" certo non bastano le scale e gli arpeggi per diventare dei grandi musicisti, ma è da là che si comincia ed è con un pò di sforzo e di forza morale che forse, un giorno si puà arrivare ad ottenere quello che si sogna......ma l'importante è crederci!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Quindi......a tutti i futuri musicist: non perdetevi d'animo!!! (ma anche per tutti i futuri attori, scrittori...etc!!!!) Quindi i cartoni animati insegnano in tutti i sensi, anche a studiare!!!

piumalibera

postato da: piumalibera alle ore 12:17 | Permalink | commenti (4)
categoria:musica
mercoledì, 04 giugno 2008

s54r2c3La vita è come un'enorme scala a chiocciola.

Aspetti con ansia di poter salire,

 e quando finalmente credi di essere in cima,

qualcosa ti costringe a tornare indietro.

Ogni giorno devi affrontare un nuovo tortuoso gradino,

ignorando cosa ci possa essere sopra.

Potresti incontrare l'amore della tua vita,

come la fine di tutti i tuoi sogni.

Potresti scoprire te stesso,

conoscendo migliaia di persone,

o allo stesso tempo restare solo.

Mille sospiri, uniscono noi alle nostre vite,

migliaia di battiti cardiaci, che,

gradino dopo gradino,

ci accompagnano fino alla vetta.

Sono tante le avventure che dobbiamo affrontare,

tante sono le delusioni e le gioie che i gradini ci riservano,

tante sono le lacrime versate per arrivare alla vetta successiva.

Forse sono troppe.

Troppe sono le cose a cui dobbiamo rinunciare,

per poter arrivare in cima,

o forse sono solo troppo poche.

La vita è una questione di attimi,

un momento c'è, è lì per noi,

e un attimo dopo, potrebbe non esserci più.

Bisogna correre se la si vuole "incontrare",

bisogna sudare, per poterla veramente amare,

bisogna essere pronti a tutto,

a soffrire, ad amre, a odiare,

ma soprattutto si deva lottare,

pur di poter assaggiare quella lacrima dolce,

chiamata, "vita".

piumalibera

(Poesia by piumalibera.........ossia......me!!!!!.....che ve ne pare?????)

(foto by Don French)

postato da: piumalibera alle ore 16:25 | Permalink | commenti (28)
categoria:poesia
domenica, 25 maggio 2008

Un gran cartone animato, con una gran morale, e con una gran protagonista!! Una donna come guerriero... che è addirittura meglio degli uomini! perchè? perchè le donne sono meglio degli uomini!! ma apparte questo giudizio da femminista...volevo dire... io adoro questa canzone, perchè oltre a ricordarmi quando ero piccola, mi fa riavere il coraggio che a volte mi manca, il coraggio di andare avanti. Mi libera dalla voglia e il bisogno di abbandonare tutto e tutti, sperando in una vita migliore, mi allontana dalla malinconia, lasciandomi sperare che il domani, se mi fiderò delle mie forze, potrebbe essere meglio dell'oggi! Questa canzone mi ha sostenuta in un sacco di momenti brutti, mi ha dato il coraggio prima di ammissioni, esami, momenti difficili... una canzone che....secondo me infonde la voglia di vivere nella gente!!!! Il coraggio di lottare!! Ed è questo che tutti dovrebbero fare sempre! lottare, non avere mai delle esitazioni, e avere sempre la forza di andare avanti, anche se ci si sente deboli e stanchi della propria vita!!! Quindi non dobbiamo avere paura di vivere, ma al contrario, dobbiamo cogliere ogni secondo della nostra vita, e viverlo come se fosse l'ultimo! E sfido chiunque a sostenere il contrario!!! Che ne pensate voi???

piumalibera

 

 

postato da: piumalibera alle ore 21:06 | Permalink | commenti (4)
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sabato, 17 maggio 2008

Eccomi di nuovo qui a introdurre un argomento già in parte trattato, e a cominciare il mio post con la stessa frase (carenza di incipit soddisfacenti !) Voglio parlare di nuovo di bambini "sfruttati", ... ma questa volta vorrei attirare la vostra attenzione sulle parole della Littizzetto... Che parla di bambini sfruttati, ma in quanto bambini come strumento sessuale e di pubblicità di grandi firme della moda!! Lei si lamenta, giustamente, del fatto che i bambini vengono adoperati come una sorta di oggetti per pubblicizzare dei nuovi modelli di vesti. Gli stilisti progettano e realizzano sempre di più capi d'abbigliamento per bambini, che hanno l'aspetto di vestiti per adulti, e di conseguenza assumono svariati tipi di "eleganza". Io la trovo una cosa vergognosa!!! Voi che ne dite!????

piumalibera

Buona visione!!!!...e nonostante l'argomento (raccapricciante)..buon divertimento!!

 http://www.chetempochefa.rai.it/TE_videoteca/1,10916,1088738,00.html

postato da: piumalibera alle ore 14:29 | Permalink | commenti (3)
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